UNO DEI PIÙ IMPORTANTI ARTISTI EUROPEI DEL VENTESIMO SECOLO: LIBERO,SPERIMENTATORE, VIAGGIATORE, RICERCATORE… E MOLTO ALTRO ANCORA

Asger Oluf Jörgensen nasce a Vejrum, in Danimarca, nella penisola dello Jutland, il 3 marzo1914. A Silkeborg frequenta la scuola per insegnanti e si avvicina alla pittura. Nel 1936 raggiunge in motocicletta Parigi e frequenta la scuola d’arte di Fernand Léger. All’Esposizione Universale di Parigi del 1937 realizza un murale (l’ingrandimento di un disegno infantile) per il Pavillon des Temps Nouveaux di Le Corbusier. Cambia il proprio nome in Asger Jorn, viaggia in Nord Europa e in Tunisia e tiene la prima mostra personale a Parigi. Qui, nel 1948, fonda insieme a Appel, Constant, Corneille, Dotremont e Noiret il gruppo CoBrA: formazione d’avanguardia che sostiene e promuove un’arte antirazionalista, spontanea e collettiva. Pubblica diversi saggi sulla cultura popolare e kitsch, sull’arte nordica e sull’architettura. Si separa dalla prima moglie Kirsten, si unisce a Matie e si trasferisce insieme ai quattro figli a Parigi. La fine di Cobra, nel 1951, coincide con il ricovero di Jorn in un sanatorio di Silkeborg per TBC. Termina la convalescenza in Svizzera per poi recarsi, nell’aprile 1954 e su invito dei pittori Nucleari Enrico Baj e Sergio Dangelo, ad Albissola Marina, sulla costa ligure. Qui organizza l’Incontro Internazionale della Ceramica, al quale partecipano artisti di provenienza Cobra, Surrealista e Nucleare. Nella fabbrica di Tullio d’Albisola (Mazzotti), Jorn cerca di dare concretezza con la ceramica alle teorie del Movimento Internazionale per un Bauhaus Immaginista, che egli aveva da poco creato. Nel 1957 il MIBI confluisce nell’Internazionale Situazionista, collettivo fondato da Jorn, Guy Debord, Piero Simondo e Giuseppe Pinot Gallizio. Nello stesso anno Jorn acquista una vecchia casa contadina sulle alture albisolesi che trasformerà, con l’aiuto di Umberto Gambetta, in un’opera d’arte totale dove natura, architettura, arti decorative e plastiche si fondono. Il crescente successo internazionale della pittura di Jorn lo porta ad esporre nelle principali capitali europee e a New York. Nel 1959, alle Ceramiche San Giorgio di Albissola Marina, realizza per il governo danese il Grande rilievo: un pannello murale in ceramica - 3x27m - per il Liceo Statale di Aarhus. Abbandona l’IS, fonda l’Istituto Scandinavo per il Vandalismo Comparato (1962), viaggia in Nord Europa per studiare l’arte vichinga e pubblica decine di saggi e volumi di arte e filosofia culturale. Spirito libero e indipendente, Jorn rigetta le istituzioni artistiche tanto da rifiutare il Guggenheim Prize. Sperimenta diverse tecniche pittoriche ma anche l’incisione e la scultura. Nel 1967-68, invitato da Wifredo Lam, si reca a l’Havana e dipinge i muri interni di una banca nazionalizzata. Gira il mondo, si separa dalla seconda moglie e si unisce a Nanne, dalla quale avrà il suo ultimo figlio. Nel 1971 realizza un altro grande pannello in ceramica (Il grande mondo) per la Casa della Cultura di Randers. Da tempo malato, muore ad Aarhus, in Danimarca, il 1° maggio 1973, lasciando in eredità al Comune di Albissola Marina la sua casa-museo e alla città di Silkeborg un museo (oggi Museum Jorn) realizzato con le sue continue donazioni di importanti opere d’arte contemporanea.