Arianna Carossa - LIMONI - mostra personale Eventi

2016/03/05
2016/05/29
Passed Event

La mostra di Arianna Carossa dà il via alla nuova programmazione di eventi in Casa Jorn che l’Associazione “Amici di Casa Jorn” ha immaginato e organizzato insieme all’Amministrazione Comunale; un piccolo anticipo quindi, di quello che potrete vivere durante tutta l’estate, fra esposizioni, momenti teatrali e conferenze.

Siamo particolarmente onorati di iniziare questo nuovo percorso culturale con un’artista di affermato talento, che lavora fra l’Italia e New York ormai da tempo e che sia proprio l’artista ad aver avuto il desiderio di confrontarsi con un luogo così carico di simboli e contaminazioni come Casa Jorn.

Sono impaziente di vedere il lavoro che Arianna ha pensato e prodotto proprio ad Albissola, certa che saprà inserirsi con rispetto, ma anche con coraggio, nel complicato ma stimolante contesto scelto.

Arch. Nicoletta Negro
Assessore alla Cultura, al Turismo e alla Ceramica
Vicesindaco
Comune di Albissola Marina
 

/ COMUNICATO STAMPA - scarica comunicato in pdf

L’intervento di Arianna Carossa (Genova 1973) apre il primo anno di programmazione culturale della Casa Museo Jorn e costituisce la prima mostra temporanea di un’artista vivente ad essere ospitata stabilmente in questo spazio dalla fine dei restauri (2014).

Quello di Arianna Carossa (genovese residente a New York) in realtà è un ritorno; un ritorno alla terra (l’argilla, ma anche Albisola) con cui diversi anni fa aveva affrontato un’importante fase del proprio lavoro. Cambiano i nomi dei laboratori e degli artigiani (ieri la ditta Piral e il ceramista Marco Tortarolo, oggi la G. Mazzotti 1903, con lo stesso assistente di un tempo, Ennio Sirello) ma la tensione alla ricerca in situ e all’intervento site specific sono gli stessi (anzi più forti) di un tempo. In mezzo ci sono state sperimentazioni sugli oggetti e sul linguaggio, sulla loro sparizione o ri-proposizione in ambienti eterogenei. La grande tradizione del design moderno (da Lenci a Gio Ponti) ha in particolare fornito a Carossa la materia per interrogare la nostra percezione del reale, dell’opera d’arte, del suo contesto e della sua fenomenologia. Due volte l’anno (in estate e in inverno), per un paio di mesi, Arianna lascia New York e torna a Genova. Ne ha bisogno per dare ritmo ai pensieri e ossigeno ai progetti. Talvolta, come in questo caso, capita che un’idea balenata tempo prima maturi nell’incontro con un luogo adatto a ospitarla e farla crescere. Tullio Mazzotti, proprietario dell’impresa di ceramiche artigianali G. Mazzotti 1903 di Albissola Marina, ha supportato Arianna Carossa in questo progetto, mettendo a disposizione dell’artista spazi, materiali e competenze del proprio laboratorio. Arianna Carossa ha voluto calarsi nell’attuale ambiente di Albissola, per porre nuovamente a confronto la tradizione e la storia della ceramica d’arte con la propria personale esperienza. Da questo confronto nascono opere ibride e promiscue, scultoree ed effimere, concettuali e materiche, create appositamente per gli spazi della casa di Jorn e del suo studio. La vita e l’opera di Asger Jorn sono legate profondamente al nome delle Ceramiche Mazzotti, dove fra gli anni ’40 e ’50 i due fratelli (futuristi) Tullio d’Albisola e Torido Mazzotti hanno rilanciato la produzione ceramica grazie alla collaborazione con artisti internazionali.

Per le sue installazioni Arianna Carossa utilizza oggetti trovati, caratterizzati da una forte identità preesistente; spesso si tratta di opere artigianali o di design assemblate in accostamenti “sporchi”, assolutamente anticonvenzionali, che mettono in risalto il vissuto (fisico, psicologico, ambientale…) dell’oggetto, dell’opera d’arte ma anche dell’artista.

L’Associazione Amici di Casa Jorn, fondata nel 2015 per promuovere e valorizzare la Casa Museo Asger Jorn, ha organizzato questa mostra grazie alla collaborazione in atto con il Comune di Albissola Marina per la gestione dello spazio.

 

STATEMENT DELL’ARTISTA

“Nel mio lavoro cerco sempre di entrare in relazione con l’ambiente in cui sono chiamata a realizzare il progetto. Questa è la caratteristica più forte della mia pratica, che mi spinge a cercare situazioni in cui la stessa progettazione sia in relazione con ciò che mi sta intorno. Anche la scelta dello studio in cui lavoro cade in tale logica: lo studio che abito diventa materiale su cui intervenire e il suo contesto ambientale costituisce una parte fondamentale della struttura. Non solo la zona in cui si trova lo studio è importante ma anche la destinazione d’uso o sociale del luogo; falegnameria, centro costruzioni edili, mobilificio, centro agricolo, cantina di vini: questi sono solo alcuni dei luoghi dove ho avuto uno studio. Posso così entrare in relazione con persone estranee al mondo dell’arte ma dalle competenze specifiche in altri settori. Per me cambiare studio significa cambiare comunità e modalità espressive, significa trovare riferimenti diretti al luogo.

I lavori che presento a Casa Jorn cercano di integrarsi all’ambiente e agli spazi, mantenendo nello stesso tempo una propria autonomia rispetto al contesto. Lo sviluppo dei lavori in ceramica evolve come una parte (anzi tante parti) di installazioni fatte soprattutto con i mobili: mobili con parti di ceramica, oggetti vari ristrutturati attraverso la ceramica. Mi sono concentrata soprattutto sull’uso dell’oro, immaginando comodini con cassetti che debordano ceramica d'oro, sedie che diventano troni per oggetti informi di ceramica d'oro, e così via…”

 

Arianna Carossa è nata nel 1973 a Genova, dove ha vissuto e lavorato nei primi anni della sua carriera. Nel 2011 si trasferisce a New York e da allora prosegue la sua ricerca principalmente negli Stati Uniti. L’oggetto, inteso come materia prima da cui partire per una reinvenzione che affonda le radici nell’Arte Povera, è al centro della sua ricerca. Materiali comuni e pezzi d’arredamento, ceramiche e quadri, vengono assemblati in maniera del tutto personale, innescando una riflessione su tematiche universali. Oggi, senza perdere di vista l’oggetto, l’attenzione dell’artista si è spostata sulla perdita dell’immaginario causata da una realtà completamente svelata. Dopo la pubblicazione del libro The aesthetic of my disappearance (MOMA/Ps1, 2014), Carossa dà vita ad azioni performative che pongono lo spettatore in una condizione di familiarità e allo stesso tempo di disagio nei confronti dell’oggetto artistico.

 

Il lavoro di Arianna Carossa è stato esposto presso

Documenta 11 (Souvenir aus Genua Kunstbalkon Kassel, Documenta 11, Kassel, Germania), Guggenheim Museum (James Turrel and Me, Story of Love Affairs New York, USA), Frieze NY 2013, MACRO Museum (Road of Contemporary Art Roma, Italia), Galata Museo del Mare (Doing Things Going Places Genova, Italia), Foundation for Contemporary Art, Rivara Castle (Sound Of My Soul Torino, Italia), Spallanzani Museum (Ketos 2.0 Reggio Emilia, Italia), Vittoriano (Ente Comunale di Consumo Roma, Italia).

 

Premi e Residenze 

2015 Daunia Residency, Puglia, Italy.

2014 Selected for Furla art prize, Italy.

2013 Sim residency, Iceland.

2012 Lower Manhattan Council LMCC residency, New York, USA.

2012 Selected from CURA magazine for Menabrea Art Prize 2012.

2012 Candelieri4 Residences, Sassari, Italy.

2012 NES Price Iceland Residency for artist, Rejavik, Iceland.

2011 Nurture art Gallery, Brooklyn, New York, USA.

2010 ISCP New York visual artist residence, New York, USA.

2009 Ted Nolen Artist residence in Amsterdam.

2008 Laguna Art Prize Palace of Bomben Benetton Foundation, Treviso, Italy.

2006 Residence for artist “Estaque”, Marseille, France.

2004 V edition Young artist biennial 20-26, Carthage, Tunis.

2002 Quotidiana 02, Padova, Italy.

2000 Photograph workshop “Ghiacciaio”, Cogne, Italy.

 

Progetti speciali 

2015 Panel Discussion at Pratt Institute with Jonathan Goodman The aesthetic of my disappearance.

2015 Panel Discussion The aesthetic of my disappearance. Contemporary Art Museum Villa Croce, Genoa, Italy.

2015 Panel Discussion The aesthetic of my disappearance. ICN Italian Institute of Culture in New York, USA.

2014 Launch book The aesthetic of my disappearance, Paris, France.

2014 Launch book The aesthetic of my disappearance at PS1/Moma, New York, USA.

2014 The aesthetic of my disappearance, Blisterzine publisher, Milan, Italy.

2012 Book launch at Theatre La Scala, Milan, Italy.

 

Mostre personali e progetti (selezione)

2015

I funghi del guru, Spazio O’, Milan, Italy.

The aesthetic of my disappearance, Tintoria, Milan, Italy.

Daunia Land Art, Puglia, Italy.

2014

Gattopardo, Rooster Gallery, New York, USA.

Waters, Rooster Gallery, New York, USA.

The Sunday with Edvard Much, performance at Ducale Palace, Genoa, Italy.

King Kong installation, unlimited size work in Verona art fair, Italy.

2013

Spectacular failure, Lower Manhattan Council, Building 110, New York, USA.

Cecità, Rizoma independence space gallery, Milan, Italy (curated by Martina Colajanni).

James Turrel and me, story of love affairs, performance at Guggenheim Museum, New York, USA.

2012

Eroismi, The Format Gallery, Milan, Italy.

Doing things going places, Galata Museo del Mare, Genoa, Italy (curated by A. Rosso, C. Compalati, B. Astrua).

Argo, NurturArt, New York, USA (curated by Marco Antonini).

2011

Prima c’erano gli altri, Archeological Museum Castle S. George, La Spezia, Italy.

Every action made with love but were wrong, Residency ISCP exhibition, New York, USA.

Mi sei mancata fino a ieri, Changing role move gallery, Naples, Italy (curated by Alessandro Facente).

2010

Sound of my soul, Foundation for Contemporary Art Rivara Castle, Turin, Italy.

Contemporary Art Collection BNL 2009, Milan, Italy (curated by Cristina Gilda Artese).

2009

Urban attitudes installation in Loreto Station, Milan, Italy (curated by Alessandro Trabucco).

2008

Experimenta Mundi, Galleria Bianconi, Milan, Italy (curated by Igor Zanti).

  

Mostre collettive (selezione) 

2015

Still life remix, Museum Antinori, Marchesi Antinori. Baggino, Florence.

Art first, art fair, Galleria Giuseppe Pero, Bologna.

Frieze art fair, Independent sculpture space, New York.

2014

This is the way, step inside. Giuseppe Pero Gallery, Milan.

Secret Room, Cart Gallery, Monza, Italy (curated by Andrea Lacarpia).

Anamesis, Seaton University of New Jersey, South Orange, New Jersey.

Progetto Italiano, Dimora Artica, Milan (curated by Pietro di Lecce).

Janko, Design Milan week. Milan.

About Practice, Giuseppe Pero Gallery, Milan.

Art first, Bologna art fair, Bologna.

2013

Spectacular Failure Frieze art fair, New York City.

Frumenteria Palace, Candelieri 4 residences, Sassari, Italy (curated by Giangavino Pazzola).

MIART, Menabrea art project, Milan.

Untitled, Walsh Gallery, Seton Hall Univeristy, New Jersey (curated by Jeanne Brasile & Jennifer Graham Macht).

The other Torino art fair, Turin.

Stati di allucinazione, LEM gallery, Sassari, Italy.

2012

Here Today, Mars tomorrow, Palazzo Ducale, Genoa, Italy (curated by Giovanni Cervi).

Playtime, zajia lab // Beijing project space, Bejing, China (curated by Cecilia Freschini).

Playtime, Centro Audiovisivi di Verona – Civic Library Verona, Italy (curated by Cecilia Freschini).

Searching, Mixed Green Gallery, New York (curated by Heather Bandhari).

Infart atto VI, Civic Museum, Castle of Ezzelini, Bassano del Grappa (Vicenza), Italy.

2011

Double installation at Bloom art fair Koln, Germany.

B.Y.O.B, Milan (curated by Barbara Meneghel).

ECC, Vittoriano, Rome.

ECC, Museum of the Art Arnone, Cosenza, Italy.

Road of contemporary art, MACRO Museum, Rome.

ECC, CIAC centro per le arti contemporanee (Genazzano) Rome.

2010

Volterra teatro, Museum of Contemporary Art Pecci, Florence.

Bloom art fair Koln, Koln Germany.

Slave, Palladium Theatre, Rome.

2048 Festival della creatività, Spazio ex Murate, Florence.

L’oggetto ritrovato, Ex Arsenale Ansaldo, Milan.

Ketos 2.0, Aquarium of Milan, Milan.

Road of Contemporary Art, MACRO Museum Rome.

Violazione di domicilio, Sala 1 Centro Internazionale Arte Contemporanea, Rome.

2009

Ketos 2.0, Spallanzani Museum, Reggio Emilia, Italy.

Vegetando, S.Caterina Convent, Finale Ligure (Savona) Italy.

Whales, Strychnin Gallery Berlin.

International Festival of Photograph, Arts Room, Reggio Emilia, Italy.

2008

Laguna art prize, Palazzo Bomben Fondazione Benetton Treviso, Italy.

De Returm Digitalis, Festival della creatività, Fortezza da Basso, Florence.

S.Giorgio e il drago, De Faveri Gallery Feltre (Belluno) Italy.

Temporaneo abbandono del campo, Zelle Contemporary Art Palermo.

Klaus Nomi, Strychnin Gallery Berlin.

Whales, Strychnin Gallery London.